Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha commentato la vittoria della sfida di questa sera contro la Fiorentina ai microfoni Dazn:

Sulla prestazione: Non è facile quando trovi squadre che giocano uomo contro uomo. Dal punto di vista fisico in quelle situazioni fatichiamo ancora, però davanti abbiamo giocatori veloci difficili da prendere. Le cinque sostituzioni allungano la vita alle partite, perché poi a volte non basta neanche il 2-0. Quindi se le usi bene possono diventare un bel vantaggio. Però nel secondo tempo non abbiamo servito bene Mertens e Petagna, non abbiamo chiuso la partita. Ma almeno abbiamo due colonne in difesa di cui possiamo fidarci. Abbiamo sofferto le palle lunghe per Vlahovic. Hanno messo Sottil che è un signor giocatori. Alla fine, siamo stati squadra, abbiamo sofferto ma abbiamo avuto l’occasione per fare il 3-1. Bisogna migliorare ancora, per portare a casa partite che soffri. Questa vittoria è risicata e c’era la possibilità di far meglio. Alcuni giocatori non sono ancora in forma come Mertens. Giocare ogni tre giorni non è facile, abbiamo ancora tanto da fare”.

Sullo schema del secondo gol: “Gli ho detto di fare quella punizione lì perché lo stesso l’ha fatto il Dortmund e il nostro analista ce l’ha fatta vedere. Era facile da fare e abbiamo detto di batterla così. Si poteva farla battere anche a un mancino come Mario Rui, però sicuramente non te l’aspetti da parte di un destro. Di solito le palle inattive le cure Baldini, è poi chiaro che se ne parla tutti e la fase offensiva l’analizza Calzona. Questa ce l’ha detta Simone, siamo uno staff come ce l’hanno tutti e ci dividiamo i compiti”.