L’alibi delle assenze non può giustificare una sconfitta umiliante patita per mano di una squadra abituata più alle “segunda division” che non nella massima categoria spagnola nella quale ha giocato solo 23 volte nella sua storia tornandoci nel 2011 dopo 36 anni di assenza. Un avversario che per storia, fatturato, valore economico e tecnico che non avrebbe mai potuto sognare la qualificazione contro il Napoli. Eppure oggi, dopo il 2-0 maturato in Andalusia, il Granada è di gran lunga la favorita. Le assenze, già le assenze: tante quelle degli azzurri ma ben otto quelle per il tecnico Martinez che però, rispetto a Gattuso, ha una rosa nettamente inferiore.  Sanchez,   Lozano,  Diaz, Yangel Herrera, Milla, Suarez e Soldato gli assenti di ieri tra le fila degli spagnoli ed ecco perché la sconfitta dei partenopei non può avere nessuna attenuante.